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martedì 24 febbraio 2009
lettura della mano,la forma,il linguaggio delle dita
La forma
La chiromanzia suddivide le mani in sei classi, sulla base della loro forma.
La mano con forma quadrata è tipica dei soggetti realisti, equilibrati e di forte dirittura morale. Indica una persona dedita al lavoro, che non si abbatte di fronte alle difficoltà. Sono persone capaci di fare sacrifici, persone semplici che si accontentano di poco e vivono con serenità.
A volte, una mano quadrata, grande, snodata e forte può nascondere il temperamento di un "capo" che, all'occorrenza, sa essere aggressivo e temibile, pur se capace di mitigare la forza con la ragione e l'impulsività con la volontà.
Abbiamo di fronte una persona che gode di buona salute, che rispetta il partner e crede nella fedeltà, fonda la propria unione sulla sincerità.
La mano con forma rettangolare appartiene ad una persona dinamica e creativa, una persona che non si lascia influenzare ma che spesso tradisce e tende ad essere avara
La mano con forma a spatola, cioè, quella che presenta dita corte e appiattite alle estremità, che le danno un aspetto allargato è tipica dei soggetti con predisposizione alla politica, indica una persona gradevole, che riesce ad adattarsi a qualsiasi occasione come un camaleonte.
La mano con forma conica o a triangolo appartiene ad un soggetto ottimista, che si entusiasma facilmente, un ricercatore delle novità che sa apprezzare tutti i piaceri della vita.
La mano nodosa, chiamata anche "mano filosofica" è una mano lunga ed angolosa, il soggetto
ha una personalità forte ed una coerenza sorprendente, è attratto dalla cultura, ha una voce gradevole e sa rendere la conversazione sempre piacevole e amena. Detesta la banalità e tutto ciò che è comune, ama distinguersi dalla massa ed è soddisfatto, solo quando lo si definisce un "tipo particolare". È attratto dal mistero e dalle scienze occulte, che gli danno la spinta necessaria per la sua evoluzione interiore.
Questo tipo di mano appartiene, in genere, a filosofi, scrittori, professori, sacerdoti.
La mano affusolata è la più bella ma anche quella più difficile da interpretare perchè nasconde svariate personalità. Il carattere di chi possiede questa mano è in genere difficile, bizzarro e sfugge alla comune comprensione. Tali persone sembrano distaccate dagli interessi materiali, attratte dal misticismo
Il linguaggio delle dita
È ormai universale il concetto che definisce l'indice come dito del potere, il medio del destino, l'anulare dell'intuizione artistica, il mignolo dell'eloquenza e degli affari e il pollice dell'istinto e dell'inconscio. Le dita sono buoni indicatori del carattere e si esaminano per scoprire le tendenze positive e negative del soggetto, rispetto ai normali valori dell'esistenza.
Ad una prima "lettura" superficiale, queste possono apparire lunghe o corte, magre o robuste. In linea di massima, le dita lunghe sono indizio di pazienza, di meticolosità e di amore per il dettaglio, per la ricerca e l'etichetta. Quelle molto lunghe indicano invece, un'esasperazione delle caratteristiche suddette ed anche molta suscettibilità. Le dita corte sono indizio di impazienza, di tendenza ad affidarsi all'istinto e all'intuizione e dell'inclinazione a guardare l'insieme senza badare ai particolari; inoltre, denotano estrema rapidità di pensiero e capacità di sintesi. Le dita spesse o grasse indicano tendenza a godere dei piaceri materiali. Quelle sottili "parlano" invece, di distacco dal mondo materiale e di idealismo. Le dita nodose sono indice di razionalità, metodo ed intellettualismo. Quelle affusolate denotano sensibilità e raffinatezza. Ogni dito ha un suo particolare significato, per cui va analizzato singolarmente, per poi giungere alla visione d'insieme.
http://www.centroisa.com/Chiromanzia.asp
La chiromanzia suddivide le mani in sei classi, sulla base della loro forma.
La mano con forma quadrata è tipica dei soggetti realisti, equilibrati e di forte dirittura morale. Indica una persona dedita al lavoro, che non si abbatte di fronte alle difficoltà. Sono persone capaci di fare sacrifici, persone semplici che si accontentano di poco e vivono con serenità.
A volte, una mano quadrata, grande, snodata e forte può nascondere il temperamento di un "capo" che, all'occorrenza, sa essere aggressivo e temibile, pur se capace di mitigare la forza con la ragione e l'impulsività con la volontà.
Abbiamo di fronte una persona che gode di buona salute, che rispetta il partner e crede nella fedeltà, fonda la propria unione sulla sincerità.
La mano con forma rettangolare appartiene ad una persona dinamica e creativa, una persona che non si lascia influenzare ma che spesso tradisce e tende ad essere avara
La mano con forma a spatola, cioè, quella che presenta dita corte e appiattite alle estremità, che le danno un aspetto allargato è tipica dei soggetti con predisposizione alla politica, indica una persona gradevole, che riesce ad adattarsi a qualsiasi occasione come un camaleonte.
La mano con forma conica o a triangolo appartiene ad un soggetto ottimista, che si entusiasma facilmente, un ricercatore delle novità che sa apprezzare tutti i piaceri della vita.
La mano nodosa, chiamata anche "mano filosofica" è una mano lunga ed angolosa, il soggetto
ha una personalità forte ed una coerenza sorprendente, è attratto dalla cultura, ha una voce gradevole e sa rendere la conversazione sempre piacevole e amena. Detesta la banalità e tutto ciò che è comune, ama distinguersi dalla massa ed è soddisfatto, solo quando lo si definisce un "tipo particolare". È attratto dal mistero e dalle scienze occulte, che gli danno la spinta necessaria per la sua evoluzione interiore.
Questo tipo di mano appartiene, in genere, a filosofi, scrittori, professori, sacerdoti.
La mano affusolata è la più bella ma anche quella più difficile da interpretare perchè nasconde svariate personalità. Il carattere di chi possiede questa mano è in genere difficile, bizzarro e sfugge alla comune comprensione. Tali persone sembrano distaccate dagli interessi materiali, attratte dal misticismo
Il linguaggio delle dita
È ormai universale il concetto che definisce l'indice come dito del potere, il medio del destino, l'anulare dell'intuizione artistica, il mignolo dell'eloquenza e degli affari e il pollice dell'istinto e dell'inconscio. Le dita sono buoni indicatori del carattere e si esaminano per scoprire le tendenze positive e negative del soggetto, rispetto ai normali valori dell'esistenza.
Ad una prima "lettura" superficiale, queste possono apparire lunghe o corte, magre o robuste. In linea di massima, le dita lunghe sono indizio di pazienza, di meticolosità e di amore per il dettaglio, per la ricerca e l'etichetta. Quelle molto lunghe indicano invece, un'esasperazione delle caratteristiche suddette ed anche molta suscettibilità. Le dita corte sono indizio di impazienza, di tendenza ad affidarsi all'istinto e all'intuizione e dell'inclinazione a guardare l'insieme senza badare ai particolari; inoltre, denotano estrema rapidità di pensiero e capacità di sintesi. Le dita spesse o grasse indicano tendenza a godere dei piaceri materiali. Quelle sottili "parlano" invece, di distacco dal mondo materiale e di idealismo. Le dita nodose sono indice di razionalità, metodo ed intellettualismo. Quelle affusolate denotano sensibilità e raffinatezza. Ogni dito ha un suo particolare significato, per cui va analizzato singolarmente, per poi giungere alla visione d'insieme.
http://www.centroisa.com/Chiromanzia.asp